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Fagioli di Controne e ceci di Cicerale: come si cuociono

Che cosa sono il fagiolo di Controne e il cece di Cicerale, perché i legumi secchi vanno ammollati e cotti bene, e come si conservano.

Fagioli di Controne e ceci di Cicerale: come si cuociono

In breve

Il fagiolo di Controne e il cece di Cicerale sono legumi campani della provincia di Salerno, entrambi prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) e Presidi Slow Food; non sono DOP né IGP. I fagioli secchi non si mangiano mai crudi o poco cotti: servono ammollo e cottura completa.

Che cosa sono

Il fagiolo di Controne si coltiva a Controne, in provincia di Salerno, ai piedi degli Alburni. Si semina a luglio e si raccoglie da fine ottobre a metà novembre; secco, si trova tutto l'anno. L'ecotipo più noto ha buccia sottile e cuoce in tempi sensibilmente più brevi del fagiolo comune (secondo Slow Food).

Il cece di Cicerale viene da Cicerale, sulle prime colline del Cilento, sempre nel Salernitano. Si raccoglie a luglio. Il seme è piccolo e rotondo, appena più dorato di un cece comune; si ingrossa molto in cottura.

Entrambi sono nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) e sono Presidi Slow Food: hanno metodi di coltivazione consolidati, ma non una denominazione europea (DOP o IGP). Che cosa significa PAT lo spieghiamo in come leggere l'etichetta.

Ammollo e cottura: non solo una questione di gusto

I fagioli contengono una lectina (fitoemoagglutinina) che, se i fagioli sono poco cotti, può causare disturbi intestinali. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ricordato nel 2026 che ammollo e bollitura la disattivano efficacemente. Per i fagioli secchi:

  • ammollo in abbondante acqua fredda per almeno 12 ore (indicazione dell'autorità alimentare finlandese);
  • scolare e sciacquare, poi cuocere in acqua fresca, portandola a ebollizione: almeno 30 minuti di cottura a ebollizione dopo l'ammollo (indicazione dell'autorità finlandese);
  • evitare di cuocerli lentamente a bassa temperatura quando sono crudi.

Non ci sono tempi ufficiali italiani: il fagiolo di Controne cuoce più in fretta del fagiolo comune, quindi controlla la tenerezza assaggiando.

La cottura, passo per passo

  1. Ammollo di almeno 12 ore in acqua fredda, poi scolare e sciacquare.
  2. Cuocere in acqua fresca (circa il triplo del volume dei legumi), salata o con brodo vegetale.
  3. Un pizzico di bicarbonato solo se l'acqua è molto dura e ricca di calcare.
  4. Aceto o limone solo a fine cottura: aggiunti prima, indurirebbero la buccia.

Secondo un centro consumatori i ceci possono richiedere fino a circa due ore di cottura; per i ceci di Cicerale non ci sono indicazioni di ammollo specifiche.

Come si portano in tavola

Slow Food cita per il fagiolo di Controne: «al tozzetto» (fresella con olio e fagioli lessi), con la scarola, nella pasta e fagioli e come condimento delle làgane; l'abbinamento con olio di cultivar locali è considerato ottimo. Per un piatto semplice: legumi cotti, olio extravergine a crudo, pepe nero. Con la pasta corta si fa una zuppa, per esempio con i tubettoni; trovi tutti i formati nella categoria Pasta. Per l'olio vedi come sceglierlo e conservarlo.

Come si conservano

I legumi secchi si tengono in un contenitore chiuso, al buio e all'asciutto, fino a due anni (indicazione del Centro Tutela Consumatori di Bolzano); dopo l'apertura, e per i precotti, vale quanto scritto dal produttore sull'etichetta.

Nella selezione

I fagioli di Controne sono disponibili in 300 g e 500 g, anche precotti in vaso di vetro; i ceci Cicerale in confezione da 500 g. Le informazioni dichiarate dal produttore sono nella scheda.

I prodotti di cui parla

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